Page title

28
Giu
Voltura catastale: cos’è e come funziona?
Voltura catastale: cos’è e come funziona?
  • Arch. Antonio Carlo Oliveri
  • 0 Views
  • 0 Comment
  • No tags
Ogni qualvolta si procede al cambio di proprietà di un bene immobile, il cambio stesso deve essere comunicato all’Agenzia delle Entrate con una domanda di voltura catastale. Ma cos’è quindi la voltura catastale e come può essere richiesta online?  Come si procede in caso di successione ereditaria e quali sono le sanzioni che si rischiano se non viene richiesta?

 

COS’E’ LA VOLTURA CATASTALE?
Con il termine “voltura” si indica il “cambiamento del nominativo del soggetto” a cui è intestato un contratto o un diritto (come, appunto, la titolarità di un immobile). Di norma, il passaggio di proprietà di un immobile può dipendere da diversi fattori come ad esempio una eredità (successione), un atto di vendita, una sentenza che decide sulla proprietà di un immobile, ecc.
In sostanza, la voltura catastale è un documento che certifica l’avvenuta modifica dei dati anagrafici dell’intestatario di un bene immobile registrato presso gli Uffici del Catasto. In seguito a un atto pubblico come una compravendita immobiliare, un decreto di trasferimento o una dichiarazione di successione, è sempre necessario procedere con l’aggiornamento della ditta catastale intestataria dell’immobile. Ciò fa sì che venga regolarizzata la corretta intestazione dell’immobile stesso.                                                        
La voltura catastale è la domanda con la quale il contribuente comunica all’Agenzia delle Entrate un passaggio di proprietà di un bene immobile.
La voltura è obbligatoria ogni volta che cambia il titolare di un diritto reale su un bene immobile, così da consentire un aggiornamento delle intestazioni catastali e delle situazioni patrimoniali.
La voltura catastale, quindi, va fatta quando si verifica uno dei seguenti eventi:
  • passaggio di proprietà di una casa;
  • trasferimento di usufrutto;
  • successione.
Se il trasferimento dei diritti reali avviene con atto notarile, sarà il notaio stesso a provvedere alla domanda di voltura, contestualmente alla registrazione dell’atto. In tutti gli altri casi, o qualora il notaio stesso non vi abbia comunque provveduto, è tenuto a provvedere il diretto interessato entro 30 giorni dall’avvenuta cessione del bene. Se più persone sono obbligate alla presentazione, è sufficiente presentare una sola domanda di voltura.

 

DA CHI VIENE PRESENTATA UNA VOLTURA?
Come indicate sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, la voltura catastale deve essere presentata da coloro che hanno l’onere di registrare gli atti, tramite cui si trasferiscono diritti reali su beni immobili:
  • i privati, in caso di successioni ereditarie e riunioni di usufrutto;
  • i notai, per gli atti da essi rogati, ricevuti o autenticati;
  • i cancellieri giudiziari per le sentenze da essi registrate;
  • i segretari o delegati di qualunque Amministrazione pubblica per gli atti stipulati nell’interesse dei rispettivi enti.
 

 

COME FARE LA VOLTURA CATASTALE IN SEGUITO A UNA COMPRAVENDITA IMMOBILIARE?
Nel caso in cui si proceda ad una compravendita immobiliare, la domanda di voltura viene presentata all’Agenzia delle Entrate dal notaio per gli atti da questi rogati, ricevuti o autenticati. Quindi le parti non devono preoccuparsi di alcun adempimento. Se il notaio non adempie a tale onere, la voltura può sempre essere richiesta direttamente dalle parti interessate (acquirente o venditore).
Una volta che sia stata chiesta la voltura, una copia dell’atto di vendita munita di numero di registrazione e di trascrizione, viene consegnata all’acquirente e al venditore.
Se l’unità immobiliare è situata in un condominio, il venditore è tenuto a consegnare all’amministratore del condominio medesimo, la copia autentica dell’atto di vendita: ciò al fine di aggiornare l’anagrafe condominiale. Il venditore resta obbligato solidalmente con l’acquirente per i contributi maturati fino al momento in cui, a cura di una delle parti, venga trasmessa all’amministratore copia autentica dell’atto di vendita.
Nella prassi si ritiene sufficiente l’invio all’amministratore del cosiddetto certificato di rogito, cioè una dichiarazione del notaio riportante gli elementi essenziali dell’atto che viene consegnata il giorno in cui l’atto viene sottoscritto. Il vantaggio è proprio nella tempistica in quanto la copia conforme viene rilasciata solo dopo la registrazione e quindi dopo circa 30 giorni dall’atto.

 

DOMANDA DI VOLTURA IN CASO DI SUCCESSIONE   
In caso di successioni ereditarie, è possibile inviare una domanda di voltura solo per immobili censiti al Catasto fabbricati o al Catasto terreni situati in un unico Comune. In questo caso la domanda va inviata da coloro che hanno presentato la dichiarazione di successione, come gli eredi, i loro tutori o curatori, gli esecutori testamentari.
Il modello può essere compilato in due modi:
  • usando il software Voltura 1.1 per poi recarsi allo sportello dell’ufficio per presentare il supporto informatico con il modello digitale della domanda e la relativa stampa con data e firma;
  • con i modelli cartacei (per i fabbricati e/o per i terreni) disponibili anche presso gli uffici provinciali – Territorio.
Il contribuente, una volta registrata la dichiarazione di successione, ha 30 giorni di tempo per inviare la domanda voltura all’ufficio provinciale – Territorio dell’Agenzia competente. Può attivarsi in due modi:
  • andare nell’ufficio più vicino alla sede dell’Agenzia delle Entrate dove ha registrato la successione o in quello nella cui circoscrizione si trovano i beni trasferiti;
  • può spedire la domanda per posta raccomandata o per PEC all’indirizzo dell’ufficio provinciale – Territorio competente.
  • la ricevuta del pagamento dell’importo dovuto eseguito su c/c postale dell’ufficio;
  • la fotocopia di un documento di identità valido;
  • una busta affrancata per la restituzione della ricevuta;
  • il proprio recapito (posta elettronica, numero telefonico) e il domicilio per eventuali comunicazioni.
Nel caso di PEC la documentazione è la medesima, esclusa la busta affrancata. I documenti dovranno essere scansionati in formato pdf e non dovranno superare 3 megabyte. E’ possibile delegare una persona, allegando alla documentazione richiesta la delega.
 

 

QUANTO COSTA LA VOLTURA CATASTALE? 
Così come indicato dall’Agenzia delle Entrate, inviare una domanda di voltura ha i seguenti costi:
  • 55 euro a titolo di tributo speciale catastale;
  • 16 euro di imposta di bollo per ogni 4 pagine della domanda.
La somma va versata:
  • direttamente allo sportello dell’ufficio;
  • sul c/c dell’ufficio (reperibile nella pagina dei singoli uffici provinciali).
Dal 1° gennaio 2014 sulle domande di voltura per atti su cui deve essere applicata l’imposta di registro proporzionale nella misura del 9%, 2% o del 12%, non devono essere versati i tributi speciali e l’imposta di bollo.
Sono dovute anche le sanzioni, nel caso in cui la domanda di voltura venga presentata oltre i limiti previsti.

 

SANZIONI PER LA MANCATA RICHIESTA
Cosa succede se non viene richiesta la voltura catastale? In questo caso, viene addebitata una sanzione per ogni anno di ritardo (per il quale viene stilato un apposito verbale). Superati i 5 anni dalla cessione del bene, se la voltura non è stata ancora effettuata, la sanzione non può essere più applicata poiché sono scaduti i termini di prescrizione.
Se durante questi 5 anni, l’Agenzia delle Entrate dovesse effettuare un controllo, la sanzione pecuniaria verrà addebitata alla parte proprietaria risultante dagli atti pubblici che attestano la proprietà del bene. Per attestare la proprietà di un bene, è necessario richiedere una visura catastale per indirizzo.
La Visura Catastale per Indirizzo consente di visionare quanto risulta all’ufficio del Catasto circa un determinato fabbricato del quale si conosca l’indirizzo esatto, comprensivo del numero civico e del piano. La visura catastale certifica i dati fiscali e le superfici catastali, i metri quadri, dell’immobile oggetto di ricerca, fornendo inoltre importanti informazioni in materia fiscale attraverso la rendita catastale e la categoria o destinazione d’uso dell’immobile.

Architetto e appassionato del settore immobiliare, da alcuni anni collabora con agenzie immobiliari e privati, offrendo soluzioni di grafica per il marketing e consulenza in ambito urbanistico e catastale.